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Lettere Pastorali

LETTERA PASTORALE 2015-2016

Parrocchia in uscita. Il coraggio della Profezia

"Il futuro della Chiesa non sta in un atteggiamento di autodifesa, ma nell’essere per gli altri, avendo Dio come modello, che non ha paura delle periferie, anzi le trasfigura e le redime. Ci è di icona di riferimento l’esperienza del profeta Giona.[...]

Uscire verso le periferie, ascoltare e fare nostre “le gioie e le sofferenze” dei fratelli è cercare la strada giusta perché il Vangelo arrivi al cuore di ogni uomo. Una Chiesa in uscita, cioè missionaria, è una Chiesa capace di raccontare la propria esperienza di Gesù."

LETTERA PASTORALE 2014-2015

L'umanità dell'uomo nell'umanità di Cristo

"La proposta di un 'nuovo umanesimo' che si radichi in Gesù Cristo - scrive il Vescovo - nasce dalla convinzione-certezza che 'Egli è l'uomo perfetto che ha restituito ai figli di Adamo la somiglianza con Dio, resa deforme già subito agli inizi a causa del peccato' (GS n. 22).

Guardare a Lui vorrà significare l'estremo tentativo di proporre all'uomo di oggi, che sembra aver smarrito il senso della sua umanità più vera, un modello al di sopra e al di fuori delle logiche negative e disfattiste della cultura odierna, certi che 'chiunque segue Cristo, uomo perfetto, si fa lui pure più uomo" (n.2)[...]

LETTERA PASTORALE 2013-2014

Pietà popolare: da problema a risorsa

La pietà popolare è religione del cuore, non dell’esteriorità.
Il grande pericolo che possiamo correre è di restare emozionati, incantati e sviati dalle grandi folle di pellegrini nelle feste religiose, senza considerare che spesso il cuore di quella gente è lontana da Dio, dal prossimo, dalla giustizia, dai poveri. Ricercare un fenomenismo emozionale piuttosto che una fede impegnata e formata, prediligere illusorie scorciatoie, invece della via maestra della croce, affidarsi a pratiche solo esteriori dettate magari da una mentalità utilitaristica (ottenere grazie, assicurarsi il paradiso, ...), può diventare deviante. Dio così è assente perché è assente il cuore: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me” (Is 29,13; Mc 7,6).[...]

LETTERA PASTORALE 2012-2013

Varcare la soglia con la fede nel cuore

A ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo… allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo” (Ef 4,7.11-13). Si tratta come singoli e come Chiesa di “varcare la porta con la fede nel cuore!” e ridare all’uomo di oggi i segnali di speranza e la gioia della fede. Come ci ha sollecitato il Papa: “Vorrei invitare tutti ad aprirsi all’azione dello Spirito Santo, che trasforma la nostra vita, per essere anche noi come tessere del grande mosaico di santità che Dio va creando nella storia, perché il volto di Cristo splenda nella pienezza del suo fulgore.
Non abbiamo paura di tendere verso l’alto, verso le altezze di Dio; non abbiamo paura che Dio ci chieda troppo, ma lasciamoci guidare in ogni azione quotidiana dalla sua Parola, anche se ci sentiamo poveri, inadeguati, peccatori: sarà Lui a trasformarci secondo il suo amore”

LETTERA PASTORALE 2011-2012

Le idrie dell'amore

Famiglia, vivi e trasmetti la fede: è stato il tema del nostro Convegno Diocesano tenuto dal 22-24 settembre con la partecipazione tra i relatori di Mons. Renzo Bonetti, Presidente della Fon dazione “Famiglia Dono Grande”, e dei coniugi Alberto e Cristina Forgia. Dal Convegno abbiamo voluto trarre gli spunti per riempire di contenuti e stimoli il nuovo anno pastorale, che ci vedrà impegnati sulla Pastorale della e con la Famiglia avendo come obiettivi immediati da perseguire: evidenziare la forza della famiglia con la Grazia del Sacramento; ricuperare la coppia come portatrice di un “mistero grande” che la coinvolge in una missione specifica; insistere perché l’educazione come “fatto di cuore” sia radicato nello stile della vita della famiglia che è soggetto originale dell’educazione dei figli; esperimentare e vivere la preghiera e l’Eucaristia come forza trainante e corroborante della vita e della missione della famiglia.

LETTERA PASTORALE 2010-2011

La radice riprenderà vigore

È proprio con Cristo nel cuore che vogliamo ripartire in questo nuovo anno pastorale per consolidare le ragioni della nostra appartenenza alla Chiesa e per rivitalizzare il nostro imprescindibile impegno missionario. Ripartire da Cristo significa “ritrovare il primo amore”, la scintilla ispiratrice e la radice da cui è iniziato il nostro discepolato. Questo ci consentirà di capire e di accogliere il pressante invito che già Giovanni Paolo II rivolgeva alla Chiesa all’inizio del millennio: “prendere il largo” (“Duc in altum”).
La contemplazione del volto crocifisso e glorioso di Cristo e la testimonianza del suo amore nel mondo dovranno portare tutti e ciascuno a ravvivare “il desiderio di una più intensa vita evangelica”. È questa la forza dell’invito di Gesù “a prendere il largo”(Lc 5,4); [...]
Con coraggio, allora, prendiamo il largo.

LETTERA PASTORALE 2009-2010

La comunione rugiada di Dio

Il nostro Convegno Pastorale Diocesano ci ha fatto riflettere proprio su Una Chiesa comunione impegnata per il bene comune (Vena di Jonadi-Mileto 17-19 settembre 2009), da cui abbiamo potuto cogliere con l’apporto di tutti (Relatori e partecipanti) le linee operative essenziali del nostro anno pastorale. Lasciando prevalere in noi le ragioni dell’ottimismo, nella certezza che nostra fecondità spirituale è “la rugiada di Dio”, cioè Gesù stesso, comunione sacramentale ed ecclesiale, sentiamoci tutti con semplicità poveri “operai della vigna del Signore”, ponendoci, come gli Apostoli, alla sua “scuola di comunione”: “chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì dodici perché stessero con Lui e per mandarli a predicare” (Mc 3, 13-14). La missione prende i passi dallo “stare con Lui”, dalla vita di comunione con Lui. Dalla comunione con Gesù, alla comunione nella comunità. La seconda è conseguenza strutturale della prima.

LETTERA PASTORALE 2008-2009

Il pozzo di Sicar

Il ”pozzo di Sicar”, noto come pozzo di Giacobbe nella terra di Samaria,è il luogo appartato dove Gesù incontra quasi occasionalmente (ma non troppo!) la Samaritana e dove si svolge uno dei dialoghi più significativi, appassionati e sconvolgenti del Vangelo. Gesù entra nel cuore e nella vita di questa donna determinandone un cambiamento radicale fino ad aprire per lei un itinerario di vita completamente nuovo ed inaspettato.
In questa luce, il “pozzo di Sicar” può e dovrà essere il luogo più adatto anche per il nostro incontro con Gesù, con la sua Parola perché sulla scia di S. Paolo e della Samaritana possiamo intraprendere a nostra volta un
cammino di fede pastoralmente valido e significativo negli esiti presenti e futuri.

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