Rassegna Stampa

Amare la Chiesa

Riportiamo l'articolo di Mons. Vincenzo Rimedio pubblicato sulla rivista "Comunità in Cammino" del mese di Giugno-Luglio 2017.

È da gennaio 2017 che ha avuto inizio il Sinodo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea: va salutato come evento ecclesiale importante.
La guida è il Vescovo Mons. Luigi Renzo che ha specificato il tema fondamentale: La Chiesa che siamo, la Chiesa che vogliamo. In verità mi hanno colpito queste proposizioni e mi sono proposto di esprimere qualche pensiero: in fondo si tratta della Chiesa Madre, anche se ho esercitato una certa paternità pastorale nei confronti della Diocesi di Lamezia Terme.
Ho avuto modo di sapere del coinvolgimento apprezzabile su scitato in Diocesi dall’iniziativa del Sinodo. Arreca soddisfazione poter prendere atto di un dina mismo presente nei Vicariati, nelle Parrocchie tendente ad analizzare e ad approfondire - Sacerdoti e laicato insieme - i Questionari sulle situazioni posi tive e negative del territorio.
La meta consiste nel riconoscere l’esistente - non si parte da zero - e nella liberazione da possibili passività, dalla rassegnazione, da chiusure, da incomprensioni e diffidenze, per crea- re un nuovo tessuto ecclesiale di comunione nella spinta dell’amore umano e cristiano. Si deve sperimentare come ci si vuol bene nella Chiesa, Famiglia dei figli di Dio, adulti, giovani, ragazzi. Il segreto resta sempre questo: l’amore, sia eros che agape,è decisivo nella soluzione di problemi.

Lachiesa che siamo
Una storia importante ha preceduto la Diocesi del presente: Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, Religiose, laici cristiani hanno operato, secondo i propri talenti, per far progredire la fede e la moralità della nostra gente, nella maggioranza vicina al Signore e alla Chiesa.
Certamente la secolarizzazione attuale, che imperversa da decenni, ha attenuato il bene del passato, ma qualche eredità permane. Intanto il Vescovo Mons. Renzo ha - tra l’altro particolare attenzione alla Chiesa diocesana, alla centralità della Cattedrale, agli organismi diocesani e parrocchiali di partecipazione.
È compito del Sinodo promuovere una rinascita cristiana con la fiducia nella Grazia e nella buona volontà che in tanti non manca.
La speranza non ci può essere rubata, come afferma Papa Francesco.

Lachiesa che vogliamo
È lo Spirito Santo che in modo prioritario deve illuminare. È necessario invocarlo!
Qualche idea si può abbozzare. Si continui ad operare di più per una Chiesa cristocentrica.
È Cristo l’Alfa e l’Omega della storia della Diocesi, Redentore e Maestro, Vangelo vivente, Eucaristia vivente.
Si continui ad operare con nuovo slancio per una Comunità ecclesiale in cammino e in uscita, missionaria. Le ispirazioni provengono dal Concilio Vaticano II, dai Documenti magisteriali dei Pontefici e dei Vescovi, che esigono una Chiesa particolare misterica e storica, animata dallo Spirito Santo, in dialogo e solidarietà con la post-modernità e con le periferie esistenziali. Verrebbe da scoraggiarsi davanti alla situazione del nostro territorio e di quello calabrese: l’etica è quasi inesistente, la fede è meno vissuta, fatte le debite eccezioni.
Rassegnarsi? No! È necessaria in questi frangenti la testimonianza cristiana più vera e diffusa. Dio farà sempre la sua parte.
Tutto può essere suscettibile di conversione.
È la passione di fede e civile il motore della storia. I miei auguri per il Sinodo, che non va alla scoperta di novità ma a riscoprire più profondamente l’essere cristiani, il vivere da cristiani, l’operare da cristiani

+ Mons. Vincenzo Rimedio