PRESENTAZIONE DEL SINODO DIOCESANO

Camminare insieme per attingere nuova linfa per la vita ecclesiale

Presentazione del Sinodo Diocesano

La Chiesa diocesana di Mileto-Nicotera-Tropea si avvia verso il sinodo.
Mons. Luigi Renzo Vescovo della Diocesi, nella lettera pastorale ha anticipato l’indizione del sinodo diocesano.
Gli ultimi sinodi, prima che la Diocesi venisse unificata, sono stati: il sinodo della diocesi di Mileto nel 1959; il sinodo del- la diocesi di Nicotera nel 1580-81; il sinodo della diocesi di Tropea nel 1702.
Con l’indizione del sinodo il Vescovo ha deciso di intraprendere un percorso che vedrà impegnati sacerdoti, diaconi, religiosi e fedeli laici della Chiesa. Sono state già iniziate le attività preparatorie, con la nomina della commissione sinodale e con l’invio del primo questionario alle parrocchie. Un’attività molto complessa che vedrà diversi momenti di confronto in vista l’appuntamento conclusivo.

COMPOSIZIONE E ORGANISMI PER IL SINODO
La complessità ed articolazione del Sinodo in tutte le sue fasi esige una minuziosa ed articolata composizione dei membri, oltre che una precisa distri- buzione dei tempi realizzativi e dei ruoli collaborativi.
Presieduto dal Vescovo, il Sinodo prevede la partecipazione di membri di diritto, membri di “nomina episcopale” e membri elettivi in numero da stabilire mediante un Regolamento che dovrà essere predisposto secondo le indicazioni e sotto la vigilanza del Vescovo diocesano.
Membri di diritto sono quelli previsti dal can. 463 e quelli in ragione dell’ufficio ricoperto in diocesi; i membri elettivi, in aggiunta ai Sacerdoti e ai rappre- sentanti di Cism e Usmi scelti dai rispettivi confratelli o dalle rispettive consorelle, devono essere laici rappresentativi delle singole zone pastorali che si distin- guono “per fede sicura, buoni costumi e prudenza” (can. 512, § 3).
Al Sinodo, a giudizio del Vescovo, in spirito ecumenico, possono essere invitati quali Osservatori esterni anche “alcuni ministri o membri di Chiese non in piena comunione con la Chiesa cattolica” (can. 463, § 3).

LA COMMISSIONE PREPARATORIA Scelta dal Vescovo “fra sacerdoti ed altri fedeli che eccellono per la loro prudenza pastorale e competenza” tenendo conto anche della “varietà dei carismi e ministeri”, ha il compito di “prestare aiuto al Vescovo principalmente nell’organizzazione e nell’offerta di sussidi per la preparazione del Sinodo, nella elaborazione del relativo Regolamento, nella determinazione delle questioni da proporre alle delibere sinodali e nella designazione dei sinodali”. È ad es- sa affidato, altresì, il compito di rilevare i dati dei Questionari dell’indagine preliminare, da cui trarre la formulazione dell’Istrumentum laboris per i lavori presinodali periferici e zonali.
Le sue sedute sono presiedute dal Vescovo, o da un delegato in caso di suo impedimento. Una Segreteria, diretta da un membro della Commissionepreparatoria. Ad essa “spetterà di assistere il Sinodo sotto l’aspetto organizzativo: trasmissione e archiviazione della documentazione, redazione dei verbali, allestimento dei servizi logistici, tenuta della contabilità”.
All’interno della Segreteria funzionerà anche un Ufficio Stampa, “che assicuri l’adeguata informazione dei media” con puntuali “Comunicati” sui lavori sinodali.